Eventi a Napoli a Villa Partenope

Villa Partenope è una location posto magica nel cuore del Vomero con una splendida veduta del Golfo di Napoli: un ristorante dove rifugiarsi per chiudere il mondo fuori, sedersi a tavola e lasciare che i sensi vengano rapiti dalle squisite pietanze ideate dai nostri chef.

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Via Bernardo Cavallino, 64
80128 Napoli

info@villapartenope.com

Parcheggio Interno riservato

«Una terra di fiori e di luci dove la primavera è eterna.»

Villa Partenope identità e visione

Il panorama da Villa Partenope

Napoli, l'antica Neapolis di fondazione greca, è il luogo dell'incanto infinito, una terra dalla storia millenaria, che sconfina nel mito.
L'altro nome di Napoli è Partenope, che in greco significa "dall'aspetto di vergine" (oppure "dal volto di vergine"). Prima di essere universalmente nota come una Sirena, Partenope è infatti una fanciulla greca, figlia di Eumelo, re di Fera in Tessaglia, innamorata di Cimone: amore contrastato dal re suo padre, che l'aveva promessa in sposa ad altri.
I due innamorati decidono di fuggire. In nave.
È un fuga d'Amore, una fuga via mare.
Dopo giorni di navigazione, la nave approda sulla costa campana all'interno di un ampio golfo. La coppia di innamorati è finalmente al sicuro. Al sopraggiungere di Partenope sulla nuova terra, la natura sembra risvegliarsi e rifiorire in una florida vegetazione.

«Una terra di fiori e di luci dove la primavera è eterna.», scrive Matilde Serao, nelle sue Leggende napoletane.

L'incanto di Napoli è tanto maggiore quanto più lo si osserva dall'alto: la città infatti si adagia su dolci pendii che contendono la riva al mare. La collina del Vomero è uno di questi: da una posizione elevata offre uno spettacolo di straordinaria, unica bellezza.
La vista del mare che si mescola al cielo di un azzurro meraviglioso, la lunga linea di costa e lo scenario del golfo si compongono in un disegno ampio e il maestoso profilo del Vesuvio corona la scena di indescrivibile fascino, con uno sguardo che non è mai minaccioso, ostile.

L'incanto di Partenope e del suo panorama ha incantato (e incanta tutt'ora!) milioni di viaggiatori. Tra questi, Goethe che, tra i tanti meriti, ebbe quello di coniare una famosa frase che - all'origine - era del tutto scevra della connotazione un po' sinistra che le recenti tristi vicende di questa città gli hanno consegnato talvolta. «Vedi Napoli e poi muori»: dopo aver visto Napoli, cioè, puoi morire serenamente, nient'altro ti manca. Esprimendo così l'incanto della città, in quella stessa epoca in cui un altro scrittore, il francese Stendhal, ebbe a dire che in Europa c'erano solo due città: Parigi e Napoli, il resto «era una noiosa campagna».

Si dica o racconti o dipinga quel che si vuole, ma qui ogni attesa è superata. Queste rive, golfi, insenature, il Vesuvio, la città coi suoi dintorni, i castelli, le ville! Siano perdonati tutti coloro che a Napoli escono di senno!

J. W. Goethe